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Il concetto di integrazione e accoglienza è spesso proprio solo un concetto, una convinzione mentale ed intellettuale. Anche coloro che sono per una reale integrazione davvero lo pensano ma non lo sentono. Il disequilibrio fra i nostri mondi interiori è davvero evidente.
Ciò che pensiamo di pensare è distante da ciò che esprimiamo con i corpi, le azioni, le presenze in un contesto. Saper accogliere il peso dell'altro e usarlo per creare dinamiche e opportunità ( i principi della danza organica, del contact etc) è molto utile per lavorare sulla reale integrazione di corpi, spinte e accoglienze.
Mettersi al servizio del gruppo è molto più che pensarsi accogliente.
Vorrei davvero usare le tecniche del teatro per scoprire questi principi che in un "contesto scenico" diventano più evidenti.
Vorrei davvero che per questi 10 giorni questo gruppo trovasse il suo legame interiore, ciò che lo unisce, progettare e fare una cosa insieme per la durata di 10 giorni.
Quindi i principi e le pratiche:
- reale presenza di corpi in uno spazio.
- accoglienza ed integrazione dei corpi e delle spinte
- accoglienza ed integrazione dei corpi, delle spinte, delle creatività
- Legàmi e connessioni ( i fili che possono unirci, imprigionarci o liberarci)
- lavoro di gruppo e sul gruppo
- improvvisazione, creazione comune
- lavoro con le maschere
- marionette, oggetti
- lavoro con lo strumento musicale/percussione
- musica etnica
- ascoltare delle storie
- pratica giornaliera di alcuni esercizi appartenenti a diverse arti marziali
- pratica giornaliera di alcuni esercizi di salute Taoisti
- bastone
- lavoro sul “totem”
- formazione al senso del rituale e del sacro
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